Nella neuromielite ottica il sistema immunitario attacca e distrugge gli astrociti, le cellule di supporto dei neuroni. Di conseguenza, i neuroni perdono la mielina, il rivestimento protettivo che velocizza la conduzione del segnale nervoso, e vanno incontro a degenerazione e morte. La terapia standard prevede l’uso di immunosoppressori, come il cortisone, o gli anticorpi monoclonali, che attenuano la risposta autoimmune senza però bloccarla del tutto, e richiedono un’assunzione per tutta la vita.
Per le persone in cui la terapia standard risulta inefficace, e in soggetti giovani accuratamente selezionati, il trapianto di cellule staminali ematopoietiche rappresenta una possibile alternativa terapeutica. La procedura consiste nel sostituire il sistema immunitario autoreattivo del o della paziente con quello di un donatore compatibile, favorendo così la ricostituzione di un sistema immunitario sano, capace di tollerare i tessuti dell’ospite.