Il lavoro del Dott. Perini ha sviluppato una prospettiva innovativa: partendo dall’idea che i mitocondri sono non solo “centrali energetiche” ma anche importanti regolatori del metabolismo e del benessere cellulare, l’attenzione della ricerca si è concentrata sulla possibilità di danneggiarli colpendo ClpP, una proteasi mitocondriale che si è rivelata essenziale per le cellule di mieloma.
“Abbiamo scoperto che inibendo ClpP – racconta il ricercatore – le cellule tumorali smettono di proliferare perché non riescono più a produrre poliammine, molecole fondamentali per la loro crescita. Ma la scoperta più interessante è che, senza ClpP, i mitocondri iniziano a rilasciare frammenti di DNA, attivando un meccanismo di allarme (cascata cGAS-STING) che induce il sistema immunitario a riconoscere meglio e attaccare più efficacemente le cellule maligne”.
I risultati ottenuti nei modelli preclinici hanno mostrato che bloccare ClpP non solo limita la crescita delle cellule di mieloma multiplo, ma rende anche più efficaci i moderni farmaci immunoterapici, come gli anticorpi bispecifici già in uso nella pratica clinica.
I prossimi passi della ricerca sono chiari: sviluppare un farmaco che colpisca ClpP e sia adatto ad iniziare una sperimentazione clinica e trovare i modi più efficaci per aumentare l’immunogenicità delle cellule di mieloma.
“La speranza – spiega Perini – è arrivare a terapie che non solo colpiscano direttamente le cellule tumorali, ma che nel farlo stimolino anche il sistema immunitario e lo inducano a eradicare definitivamente la malattia”.