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Leucemia linfatica cronica: i ricercatori UniSR svelano un sorprendente meccanismo di attivazione

21 settembre 2017
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Leucemia linfatica cronica: i ricercatori UniSR svelano un sorprendente meccanismo di attivazione

Un gruppo internazionale di ricercatori ha rivelato il meccanismo alla base della proliferazione delle cellule B leucemiche nei pazienti affetti da leucemia linfatica cronica. I recettori sulla membrana di queste cellule, che normalmente si attivano dopo essersi legati a virus o batteri specifici, nel caso della malattia si legano invece a loro stessi, auto-attivandosi. L’effetto è quello di una proliferazione incontrollata delle cellule leucemiche, che si diffondono nel sangue e si depositano nel midollo osseo e negli altri organi.

Lo studio, pubblicato su Nature Communications, è stato guidato dal Prof. Paolo Ghia, Associato di Medicina Interna presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, e il Dott. Massimo Degano, capo dell’Unità di Biocristallografia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele; tra gli autori anche molti ricercatori UniSR.

I ricercatori hanno confermato questa ipotesi tramite cristallografia a raggi X, una tecnica che consente di visualizzare la struttura tridimensionale delle molecole; inoltre, facendo esprimere questi recettori difettosi a delle cellule B dormienti, hanno dimostrato che la loro presenza era sufficiente per attivare la proliferazione.

Conclude il Prof. Ghia: “La scoperta è importante non solo perché offre un modello unico in grado di spiegare una grande varietà di esiti clinici, ma anche perché identifica nuovi potenziali target terapeutici. I farmaci attualmente disponibili agiscono su ciò che avviene in seguito all’attivazione dei recettori, anche perché non era chiaro il meccanismo con cui questa avvenisse. Ora possiamo pensare di colpire direttamente i recettori e bloccare in modo specifico il meccanismo con cui producono questo cortocircuito”.

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